ELEZIONI RSU 2007

 

ECCO  GLI  INFERMIERI CANDIDATI  ALL’AZIENDA

OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA

"OSPEDALI RIUNITI"  DI FOGGIA

                                 

                                  

                                   1.       VIGILANTE ANDREA
 
                                   2.       DI FEO FILOMENA                              
                            
                                   3.       D’ELIA LUCIANO ROBERTO                   
 
                                   4.       DI CAPUA PAOLO

                                   5.       PLACENTINO  FILIPPO

                                   6.       GIAMPIETRO  GIUSEPPE

                                   7.       LAURIOLA MICHELE ANTONIO 

                                   8.       GUERRA MASSIMO                                  

                                   9.       PAPARESTA CONCETTA ANTONELLA   

                                   10.      PALENA LUIGI                                             
 
                                   11.      FORCHIGNONE PAOLO    
 
                                   12.      IMPAGNATIELLO LUIGI
 
                                   13.      PIZZUTO LUANA

                                   14.      SOCCIO LOREDANA

 

                                


                              

 

                                
 

                                          

                          AGLI INFERMIERI DEL SERVIZIO

                                      SANITARIO NAZIONALE

 

CON I LAVORATORI PUBBLICI

CONTRO LA SVENDITA DEI CONTRATTI

 

CGIL-CSIL-UIL hanno deciso di fare da sole, ignorando persino le sigle rappresentative del sindacalismo autonomo dall’accordo sul rinnovo dei contratti pubblici in essere (17 mesi di ritardo) e futuri (2008-2010). Il risultato è semplicemente deleterio sia per la democrazia sindacale, che per la magra contropartita offerta loro dal governo. I 101 euro tanto attesi partiranno solo dal febbraio 2007 (13 mesi persi di arretrati) ed il prossimo contratto sarà triennale anziché biennale.

Che il sistema contrattuale ridefinito nel ’93, sempre dagli stessi attori in seguito all’abolizione degli  scatti automatici di contingenza, non fosse adeguato al fine di proteggere gli stipendi dall’inflazione era chiarissimo. A distanza di 15 anni e sotto un governo “popolare” che sfrutta la complicità di CGIL-CSIL-UIL, viene ritoccato ulteriormente in peggio.

Non ci stiamo! Non vogliamo essere complici di un meccanismo perverso che vede scivolare sempre più in basso i diritti e le condizioni economiche di chi lavora.

Noi infermieri in particolare ne sappiamo qualcosa, gravati da 15 anni di risparmi sulla nostra pelle, ridotti all’osso nelle corsie, inconsiderati dalle aziende, dalla politica, dalla stessa triplice di CGIL-CSIL-UIL che persevera nel disconoscimento sia normativo che economico della nostra preziosissima professionalità nel Servizio Sanitario Nazionale, nonostante l’emergenza infermieristica sia divenuta “normalità”.

Nursind con lo sciopero nazionale del 11 dicembre 2006, ha chiesto al governo di aumentare progressivamente fino a 600 euro netti entro il 2010 lo stipendio degli infermieri, adeguandolo alle retribuzioni dei colleghi europei. Solo così si potranno incentivare i giovani ad intraprendere la carriera professionale più ricercata in assoluto sul mercato del lavoro italiano e pur tuttavia l’unica tra i dipendenti pubblici a non essere ambita.

Il ministro Turco da una parte si spende a parole nei convegni per esaltare gli infermieri, dall’altra non ha speso una parola a favore di un loro aumento retributivo trincerandosi dietro i tagli della manovra economica e il forte deficit della spesa sanitaria. Eppure all’indomani della finanziaria sono comparsi i fondi che prima non c’erano, l’ormai famoso “tesoretto” di 10 miliardi, 2,5 dei quali immediatamente spendibili dallo Stato. Ebbene ora i soldi ci sono! Ne basterebbe un quinto di questi per assicurare ai 220.000 infermieri italiani la prima delle cinque trance per portare il loro stipendio all’aumento di 600 euro netti entro il 2010.

Ce lo meritiamo. Basti pensare che il SSN solo nel 2005 ha risparmiato 198 milioni a causa della riduzione di 5.244  infermieri. Di contro, sono aumentati di 2.562 unità i medici e di 1.718 gli amministrativi. Non ci risultava che l’emergenza riguardasse questi ultimi.

A fronte di queste sacrosante motivazioni, non intendiamo recedere dalle nostre richieste, anche perché non sappiamo ancora quanta parte dell’aumento stabilito andrà sulle voci fisse e quanta su quelle variabili (produttività, indennità, …) e quanto andrà agli infermieri perché altre sorprese, siamo sicuri, ce le ritroveremo nel contratto della Sanità. Le indennità in particolare che sono ferme dal ‘95 e alle quali viene negato persino l’adeguamento ISTAT dell’inflazione.

Nursind si associa a tutte le sigle sindacali del pubblico impiego che vorranno dare una dura risposta  con uno SCIOPERO GENERALE perché non ci sono “Governi amici” quando è in gioco la dignità dei dipendenti pubblici ed il potere di acquisto delle loro famiglie.

 

La Direzione Nazionale NurSind